ti saluto dai paesi di domani, che sono visioni di anime contadine, in volo per il mondo.....
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Nome: equilibrium
Ho ipotecato tutto, il sangue e l'allegria la tua rivoluzione,
che non è mai la mia,
i tempi di passaggio dal cielo all'ingranaggio
poteva andare peggio.
Il posto in prima fila,
la rabbia e il desiderio, l'ingenua tentazione di prendermi sul serio,
i fuochi dell'orgoglio,
il bacio del risveglio
.... poteva andare meglio........
monicamarghetti in errore di ridondanza...
frammentixy in errore di ridondanza...
GoccioliiDiCera in errore di ridondanza...
fiorirosa in errore di ridondanza...
fiorirosa in errore di ridondanza...
demonglam in errore di ridondanza...
aironedistelle in errore di ridondanza...
notung in errore di ridondanza...
fiorirosa in il tempo
monicamarghetti in il tempo
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sul piano ingombro della scrivania,
un ometto meccanico correva pazzamente
urtava contro uno schedario,
cadeva, si rialzava subito per precipitarsi in un'altra direzione,
finiva contro un altro ostacolo e si girava ancora,
infinite volte, lottando sempre per trovare una via libera,
restando sempre deluso
“come l’umanità” pensò lui, mentre,
con espressione cupa,
osservava l’ometto
quel maledetto giocattolo
era il ritratto perfetto del genere umano
tentava, tentava sempre,
senza mai rinunciare
cadeva a terra, frustrato,
ma poi riprendeva a cercare un passaggio,
una via libera,
aperta

Il tempo continuerà a passarti accanto e vedrai ancora altri anni sfilare.. la tua famiglia, i tuoi affetti più cari e tutto il tuo mondo cresceranno, soffriranno e, insieme a te, rideranno.
Altri uomini si alterneranno e con loro ancora volti, idee e storie…
Saranno uomini buoni e uomini cattivi, politicanti e truffatori, mamme e nonne e i volti di nuovi e vecchi amici e poi ancora il fresco di nuove mattine e la quiete delle sere che verranno…
Politici nuovi con sorrisi vecchi parleranno a tuo nome, ma saranno solo nuovi inutili passaggi che dimenticherai con l’arrivo della primavera e che tramonteranno con l’autunno mentre scalderai le tue mani davanti ad un camino…
Tu sei la vita, la vita che loro non hanno mai vissuto e che mai vivranno, sei colei che, senza sussulti, li vedrà tramontare e sparire
A te che hai visto uomini sconosciuti camminare su pianeti lontani e il tuo vicino di casa comprarsi la prima macchina a rate.
A te che, nascosta nell’ombra e con le mani sulle orecchie, hai tremato al suono delle bombe e al calpestio di stivali e sorridevi nelle foto in bianco e nero
A te che gioisti del ritorno al futuro, quando la vita si riprese i suoi colori e la guerra migrò altrove.
Alle tue lacrime di mamma e alla gioia del tuo uomo quando nacque il vostro primo cucciolo e alle tue lacrime di disperazione quando la terra ingoiò il piccolo Alfredo.
Ogni giorno piangi, sorridi e ti arrabbi e scherzi e vivi….
Il tempo ti pesa sulle spalle e sfianca i tuoi muscoli, ma il tuo orgoglio ostinato è fermo ai vent’anni.
Inesorabile l’età grava ogni giorno sul tuo incedere ma i tuoi passi non fermano.
Il tuo cuore ha combattuto battaglie che molti di noi non capirebbero nemmeno se vivessero un'altra vita.
Per molto e molto tempo ancora, davanti a te sfileranno ancora uomini buoni o cattivi, spacciatori di idee nuove e volti e storie e sorrisi e abbracci che fanno il tuo mondo, che fanno il mio mondo….
Per molto e molto tempo ancora ti vivrò…
